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A differenza della roulotte, che deve essere trainata da un altro
veicolo, il camper è dotato di motore e
sistema di guida autonomi. Alcuni modelli hanno caratteristiche di comfort ed
abitabilità molto elevate.
La costruzione della cellula abitativa si sviluppa sul telaio
motorizzato di un veicolo
commerciale di serie. In Italia i
più utilizzati sono Fiat
Ducato; il Fiat ha un telaio che consente la preparazione di un
allestimento la cui Massa
a pieno carico (PTT) non
supera le 3,5 tonnellate,
peso limite per la guida con patente
di guida di categoria B.
Le meccaniche a trazione anteriore sono preferite sulla gran parte
degli allestimenti, per il costo relativamente contenuto e l'assenza
dell'ingombro meccanico della trasmissione verso le ruote
posteriori; questo particolare facilita non poco la trasformazione
del veicolo.
In Italia ed Europa è
molto popolare come mezzo di trasporto turistico,
utilizzato da villeggianti di ogni ceto
sociale, che apprezzano il senso di libertà e flessibilità con cui
consente di programmare le proprie vacanze o i brevi periodi di
tempo libero durante tutto l'arco dell'anno, che altrimenti
sarebbero difficilmente fruibili; inoltre è spesso utilizzato per
motivi di lavoro (fiera) o per altre attività o competizioni
sportive. Alcune categorie di operatori economici locali, potendolo
considerare come parziale sottrazione di introiti, non amano questa
forma di mobilità e conoscenza delle culture, orientata più sul viaggio "On
the road" che ai tipici hotel e villaggi vacanze socialmente
accettati. Questa opinione non è tuttavia universalmente condivisa.
Alcune località turistiche comunque si stanno attrezzando dando il
benvenuto a queste persone che hanno scelto un nuovo modo di fare
turismo, vedendo in essi una fonte di reddito poiché questa
categoria ha più o meno gli stessi bisogni dei turisti tradizionali:
bar, ristoranti, souvenir, approvvigionamento di cibo, ecc. Di
solito il ritorno economico è maggiore in quei luoghi che offrono la
sosta libera. Molti agriturismi si sono già attrezzati per la sosta
libera chiedendo in cambio l'acquisto dei prodotti di propria
produzione oppure dopo aver fruito del servizio di ristoro. In
alcuni casi è richiesta comunque una tariffa. Non sempre la scelta
di acquisto di un camper è quella giusta, in molti casi la formula
più conveniente resta il noleggio. I costi dei camper a noleggio
variano in base alla stagione, modello, km e numero dei posti.
Riccione (Arzõ in dialetto
romagnolo)
è un comune italiano di
35.736 abitanti della provincia
di Rimini.
Le origini dei primi insediamenti a Riccione sono lontane nel tempo,
poiché i più antichi ritrovamenti
archeologici che
insistono su questo territorio sono datati al II
secolo a.C.. Pare però che il territorio avesse ospitato comunità
precedenti come testimoniato dal museo cittadino del territorio.
La posizione lungo la via
Flaminia, strada di collegamento che a Rimini si
raccorda con le direttrici verso Ravenna (e
il porto di Classe) e verso la pedemontana per Piacenza e Milano (che
i romani a
più riprese avevano trasformato in Via
Emilia), contribuisce allo sviluppo dell'insediamento romano di
Riccione. Al tempo della Repubblica
romana, Riccione era nota col nome originale di Vicus
Popilius ed era
concentrata attorno al sito originario, oggi visitabile a San
Lorenzo (scavo aperto sotto la farmacia). A poca distanza c'è il ponte romano
sul Rio Melo.
I contatti con popoli lontani da parte dei riccionesi dell'epoca
romana sono testimoniati dai resti archeologici rinvenuti presso le necropoli
di questo centro.
Difficile ricostruire il duro periodo delle invasioni
barbariche, difficile anche indagare sull'alto medioevo. Pare che
una salita posta sulla Flaminia, costringesse a richiedere aiuto per
mezzo di forze animali, da aggiungere ai carri particolarmente
carichi (si sono ritrovati i resti di un primitivo "impianto di
salita" molto interessante e particolare).
Nel 1260 si insedia a Riccione la famiglia fiorentina degli Agolanti,
legati ai signori di Rimini Malatesta e
dei quali rimangono tuttora i resti del castello sulle
colline della città. Passando dall'epoca dei vicariati (i
Malatesta non erano i veri signori della città, ma vicari del Papa)
a quella del definitivo controllo del territorio da parte dello Stato
della Chiesa, si entra nell'epoca dell'Antico Regime: non
particolari avvenimenti si succedono, ricordiamo però che attorno al '600,
lungo la spiaggia vengono costruite delle torri di guardia, a difesa
del territorio dalle scorrerie dei pirati.
Si conserva ancora il testo con le regole da seguire, in caso di
avvistamento di estranei provenienti dal mare (naufraghi da
mettere in quarantenao
sbarchi ostili).
Dal Cinquecento all'Ottocento si
assiste ad una espansione della spiaggia,
che non si sapeva come utilizzare; si segnalano addirittura progetti
di utilizzo di parte dell'arenile (in alcuni specchi d'acqua della
tenuta Salvoni, nel 1884) come campi per risaie. Progetto poi
avversato con successo da chi invece intendeva utilizzare l'arenile
a scopo turistico.
Le origini del turismo a Riccione risalgono alla fine
dell'Ottocento, quando cominciano a sorgere in città eleganti residenze utilizzate
da ricchi personaggi che giungevano sul posto per mezzo della linea
ferroviaria Bologna - Ancona, pienamente operativa attorno
all'ultimo ventennio dell'Ottocento. Nel 1880 il conte Giacinto
Soleri Martinelli, dopo aver acquistato una fascia di terreni dal
fosso Martinelli all'attuale viale Ceccarini, diede il via alle
prime lottizzazioni destinate ad edifici per la villeggiatura,
pensando ad un progetto di città
giardino simile a
quello già attuato alla Marina di Rimini.
Un'impronta decisiva alla città si deve ai coniugi Ceccarini ed
in particolar modo alla moglie, Maria
Borman, di origine americana,
a cui venne dedicata una lapide negli anni
novanta sul lungospiaggia che
porta il suo nome, la quale, vedova del marito medico, diede un
notevole apporto economico per la costruzione dell'ospedale cittadino,
e per tante altre importanti iniziative sociali.
Mentre infuriava la Prima Guerra mondiale, Riccione subì uno sciame
sismico, terminato con il terribile schianto del 16 agosto 1916, che
devastò la cittadina. Riccione
nell'immediato dopoguerra cominciò una ripresa sorprendente,
accelerata dopo l'affrancamento dal comune di Rimini per effetto del
regio decreto del 19 ottobre 1922. Dunque
in quest'anno 1922 Riccione
cessa di essere una frazione del
comune di Rimini e
diventa comune autonomo.
Benito Mussolini nel 1934 acquistò
una villa a Riccione, che utilizzò per le vacanze (ricavata
da due proprietà che vennero unite, con la chiusura di una strada
pubblica) e che divenne sua residenza
estiva per dieci anni;
una parte di essa fu lasciata in abbandono per anni ma è stata poi restaurata.
Spettacolari i suoi soggiorni, con arrivo in idrovolante e
con la presenza di una nave
da guerra al largo della
costa. La nave Aurora, lunga 75 metri, di proprietà di Mussolini e
bottino di guerra pagato dall'Austria.
Immancabili le nuotate con
codazzo di fans,
curiosi e fotografi. Oggi villa
Mussolini è aperta ad
eventi pubblici.
Negli anni trenta la
città conta già un afflusso medio annuale di 30.000 turisti e più di
80 strutture alberghiere,
ma le ville ricche di verde che avevano fatto definire questa
località la Perla
Verde dell'Adriatico, cominciano già a cedere il posto a nuove
strutture alberghiere.
La seconda guerra
mondiale passa da qui non
senza danni e caduti.
L'ultimo decisivo balzo in avanti nel settore del turismo si ha nel dopoguerra,
quando Riccione, congiuntamente al suo turismo
di massa, diventa una passerella mondana,
meta "vacanziera" di personaggi dello spettacolo, della cultura e
dello sport quali Pelé in viaggio
di nozze, Mina, Ugo
Tognazzi, Vittorio De
Sica, Gina Lollobrigida e
tanti altri.
La città ha dato i natali alla soubrette ed
ex Miss Italia Martina
Colombari ed al comico Paolo
Cevoli.
Molta parte della storia riccionese durante il ventennio e il boom
turistico è raccontata dal defunto Dante
Tosi (cui è dedicata la
banchina del porto) e da Giancarlo
D'Orazio, che a lungo frequentò gli ambienti bene della scintillante
Riccione sia del Duce, sia del boom.
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